Il Mengo Music Fest è un’occasione imperdibile per scoprire la città di Arezzo.
AREZZO E IL SUO PATRIMONIO
Arezzo, città di origini etrusche, fu un municipium romano di grande rilevanza grazie allo sviluppo, tra la fine del I sec. a.C. e il I sec. d. C., dell’industria di “terra sigillata”: una tipologia di ceramica diffusa in tutti i territori dell’impero fino all’India a cui sono dedicate due sale di recente inaugurazione nel Museo Archeologico Statale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo.
Intorno all’anno Mille divenne libero Comune, agli inizi del 1300 ebbe la massima espansione urbana grazie al vescovo e signore Guido Tarlati, per poi conoscere il suo massimo splendore durante il Rinascimento. Nonostante gran parte del patrimonio urbano sia andato distrutto durante la Seconda Guerra mondiale, a partire dagli anni Cinquanta la provincia ha conosciuto una notevole crescita economica e demografica.
La città si presenta oggi come una perla tra le città d’arte toscane, in grado di affascinare i visitatori grazie ai segni del passato che sono rimasti protetti nel corso dei secoli, dalle varie stratificazioni della cinta muraria.
Il centro storico si sviluppa seguendo la pendenza naturale del versante occidentale dei due colli, quello di San Pietro attualmente occupato dal Duomo e quello di San Donato in cui si trova la Fortezza, su cui ha avuto origine la città antica.
Tra i numerosi monumenti da visitare troviamo l’Anfiteatro Romano, la cui porzione meridionale è stata utilizzata per costruire, nel XIV secolo, il monastero degli Olivetani in cui oggi ha sede il Museo Archeologico che conserva al suo interno un cospicuo patrimonio di reperti provenienti dagli scavi urbani, le già citate sale dedicata alla “terra sigillata aretina” e la bellissima collezione di gioielli di epoca etrusca; tra i reperti romani, spicca il sublime un ritratto di uomo realizzato con la tecnica della crisografia (oro su vetro).

Grazie a Hermann Salvadori